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4 maggio 2025: un'altra Superga, storia e convergenza del destino. Clicca la foto per leggere
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13/12 Torino-Cremonese 1-0 Clicca la foto per la videosintesi
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Partita non bellissima ma concreta e sicuramente intensa, superiorità messa a frutto nel primo tempo e fasi alterne nel secondo con un po' più di sofferenza. Quasi tutti sono sembrati in grado di misurarsi con tecnica e velocità sufficienti per non soccombere e farsi schiacciare come nelle ultime occasioni. Si, non avevamo di fronte il Milan ma questa Cremonese che si è saputa fare largo in campionato gode di buona reputazione, e se è ancora presto per qualificarla come squadra emergente sappiamo bene che a noi le sfide contro squadre della nostra fascia riescono male, le trascorse sconfitte parlano chiaro. Tra le poche certezze nelle quali confidare abbiamo Vlasic, Zapata, Adams, Pedersen, mentre vorremmo vedere al più presto un rientro appropriato nel loro ruolo (a parte quello di Petrachi) di Simeone, Ngonge, Casadei e Asllani.
Baroni: "Atteggiamento da Toro ed è questo il nostro cardine. C'è da lavorare e stiamo recuperando i giocatori, Duvan sta crescendo e la squadra ha affrontato una partita per niente scontata; i tre punti sono importantissimi. Petrachi dice bene, devo sforzarmi anch'io nel dare di più assieme alla squadra e proseguiremo il percorso iniziato."
fonti video SKYSPORT
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CAMPIONATO
8/12 Torino-Milan 2-3 Clicca la foto per la videosintesi
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Tra perdere come domenica scorsa e come stavolta, meglio stavolta. Non stiamo troppo a sofisticare sul giudicare i nostri progressi dal tipo di sconfitta perché -giù la maschera- la nostra dimensione è questa e per adesso non abbiamo altri risultati da analizzare. Ma il miglioramento eccolo che arriva, ce lo conferma per l'ennesima volta mister Baroni in conferenza stampa: che si pareggi o che si perda la crescita è praticamente giù che ci sta citofonando, oh ma chi va a rispondere? Insomma dai, tra contestazione a un vertice che sembra intenzionalmente non voler dare al Toro un'impronta competitiva e un mister che prepara puntuali giustificazioni da riferire nella conferenza postpartita e che non sempre sembra intervenire opportunamente a partita in corso (in questa ad esempio), eccoci qui a sperare nella forma ritrovata di Zapata e nel rientro dei momentaneamente assenti-convalescenti, realisticamente non paragonabili a Pulisic che passa la sua convalescenza a infilarci una doppietta.
Baroni: "Masina non era pronto a sostituire Tameze e l'inferiorità numerica è costata cara. Non facciamoci sfuggire la positività del primo tempo con pressione e personalità. Poi si tratta sempre di una sconfitta ma c'è la convinzione che ripartiremo in ogni caso; con Zapata in netta crescita e il rientro di Simeone e Ismajli le cose miglioreranno."
fonti video SKYSPORT e TORINOFC.IT
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30/11 Lecce-Torino 2-1
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Tra perdere come lunedì scorso e come stavolta, meglio stavolta. Purtroppo si tratta sempre di sconfitta e il numero di gol presi rappresentano un conteggio poco significativo per la classifica al di là di fiaccare l'autostima e focalizzare la lacuna difensiva della squadra. Quindi una sconfitta o un'altra rappresentano un identico risultato, ma perché perdere quando si potrebbe anche evitarlo come stavolta? Ormai ci soffermiamo sui concetti e non sull'analisi tecnica di partite che nel recente trascorso si somigliano troppo nelle chiare carenze che evidenziamo. Asllani poteva trasformare il rigore, o qualcun altro meglio di lui? Chi può dirlo, pare sia il secondo rigorista dopo Vlasic. Quand'è così meglio tenere in campo un Vlasic stanco e quasi fermo piuttosto che non averlo casomai capitasse un rigore da tirare. A questo possiamo affidarci ormai.
Baroni: "Manca soprattutto mentalità, gli errori che si commettono si pagano. Abbiamo reagito, forse meritavamo di pareggiare ma questo tipo di approccio iniziale molle crea problemi e dobbiamo cambiarlo al di là della sconfitta di Como dove avevamo anche assenze importanti. Iniziato con una sola punta perché ne avevo due in tutto da mandare in campo."
fonti video SKYSPORT
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24/11 Torino-Como 1-5
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Altra partita-incubo che arriva a conclusione della nostra "serie positiva" dove in sei partite di veramente positivo abbiamo raccolto due vittorie sulle tre finora ottenute in campionato. La differenza reti tra le quattro sconfitte e le tre vittorie però dice quasi tutto: 15 a 4. La cosiddetta serie positiva ci stava rassicurando sul fatto che Baroni avesse trovato il bandolo della matassa in difesa, dopo ieri invece la cosa più positiva che possiamo avere in mente è "ricominciamo, punto e a capo". Si ma ricominciamo da dove? Possono le assenze di Coco e Ismajli far disintegrare così il reparto? Secondo noi no. Il Como ottima squadra e di due livelli superiore al nostro, ma non così tanto da dover smettere di giocare nei minuti finali per evitarci rispettosamente un altro paio di gol da aggiungere al già spaventoso passivo. I nodi stanno venendo al pettine e qui il giusto schema da impostare reclama ancora la sua parte.
Baroni: "Anzitutto chiedo scusa ai tifosi, quanto di buono sembrava fatto è andato giù dalla finestra; uscire dalla partita non si può e me ne assumo la responsabilità. E' accaduto di nuovo, mi rimboccherò le maniche per ripartire. E' del tutto mancato l'atteggiamento inutile girarci attorno."
fonti video SKYSPORT e TORINOFC.IT
Gigi Meroni, la Farfalla
Granata 15/10/2003 Torino-Cagliari
4-2
15/10/1967 Torino-Sampdoria 4-2 
 2 travolgenti azioni di Meroni nella sua
ultima partita
Esiste un "fattore Meroni"? Controlla i risultati di tutte le partite giocate dal Toro ogni 15 ottobre, dal '67 in poi.....e se ciò che hai trovato ha stimolato la tua curiosità leggi delle singolari analogie tra l'incidente di Meroni e la tragedia di Superga
Un ricordo ed una significativa testimonianza in Real Video di Aldo Agroppi su Meroni (clicca sull'immagine grande di Torino-Sampdoria del '67 oppure QUI per la versione testuale)
dal newsgroup
it.sport.calcio.torino Marco: "L'altro
giorno ho voluto dare un'occhiata a tutto il materiale sul
Toro che avevo riposto in un cassetto (sciarpe, bandiere,
biglietti ecc...) e ho scoperto di avere una bandiera
piuttosto vecchia, di quelle con gli scudetti e le coppe
italia disegnate, a cui manca l'ultimo scudetto (quindi
vecchia una trentina d'anni), con il disegno di un aereo, la
frase "post fata resurga" e la data di Superga......sbagliata!
C'è scritto 04/05/1945!!"
Lorena: "Asimov
scrisse un racconto su un viaggio nella preistoria fatto da un
ricco per cacciare dinosauri, dove guida e cacciatore dovevano
stare attenti a non modificare nulla di flora e fauna
destinate ad esistere. Peró il cacciatore fu sbadato e
calpestò una farfalla... Al suo ritorno tutto il mondo era già
diverso. Ecco perchè la bandiera è sbagliata. Ora sappiamo
chi ha calpestato la Farfalla...Tutto quadra,
purtroppo..." ------------------------------------------------------------------------------------------
Il 17/02/2003 sarebbe stato il 60° compleanno di Meroni.
Aldo Grasso ne parla in un bell'articolo sul Corriere Della
Sera--------------------------------------------------------------------------- 19/10/2008:
una nuova biografia di Gigi Meroni in 2 puntate su Storie di
Sport IL VOLO SPEZZATO DELLA FARFALLA GRANATA
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31/10/2002

Raf Vallone, granata dentro Sposato per 50 anni con Elena
Varzi, ha avuto tre figli: Eleonora e i gemelli Saverio e Arabella.
Raf Vallone rappresenta sicuramente un esempio per tutti i giovani; nella sua intensa vita centrò obbiettivi di alto
livello apparentemente distanti tra loro; calciatore
nel Torino del '38 giocò anche nella Nazionale
giovanile. Nella squadra granata lo vedevano come una roccia,
fu
allenato da Egri Erbstein che 6 anni più tardi allenerà i
campioni del Grande Torino. Giornalista di talento, traduttore di
classici latini, partigiano in montagna, studente di lettere con
Leone Ginzburg e Luigi Einaudi, due lauree (in Giurisprudenza
e in Filosofia), divo a Hollywood e di casa nel cinema
europeo: Raf Vallone è stato tutto questo e anche molto altro ma il
suo amore, nonostante i tanti trascorsi, era sempre rimasto il teatro e
in particolare l'amato Arthur Miller di "Uno sguardo dal ponte".
6 NOVEMBRE 2008:
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